
Non è una questione di composizione del sacchetto. ma di contribuzione alla tariffa rifiuti comunali. Dal 1998 il Comune di Sommacampagna ha adottato la tassa di igiene ambientale, adeguandola al servizio e applicando il criterio inerente la “capacità contributiva” di ciascuna utenza. La composizione della tariffa di igiene ambientale è composta da due parti: fissa (circa l’80%) e variabile (circa il 20%). La quota fissa comprende un costo calcolato sui mq. dell’abitazione ed un costo calcolato in base al numero delle persone residenti nel medesimo immobile. La quota variabile comprende l’acquisto dei sacchetti rossi del secco e l’acquisto dei sacchetti in mater-bi per il materiale organico. I sacchetti hanno un costo più alto di quelli venduti al supermercato in quanto comprendono i costi di smaltimento dei materiali in discarica o presso gli impianti di riciclaggio dei materiali.
L’utente che effettua una buona raccolta differenziata ha la possibilità di ridurre la sua tariffa rifiuti per quanto concerne la parte variabile, riducendo il volume dei rifiuti smaltibili in discarica, differenziando correttamente tutte le numerose tipologie di materiali che verranno inviate a centri di recupero (l’utente può usufruire dei servizi di raccolta carta, plastica e vetro/lattine porta a porta oppure conferire all’Eco-Centro).
La parte variabile può essere ridotta anche effettuando il compostaggio domestico (l’amministrazione comunale fornisce con un contributo spesa il contenitore da posizionare in giardino) ove tutti gli scarti/resti organici provenienti dalla cucina, foglie ed erba dei propri giardini vengono trasformati in humus utile per concimare orti e giardini. In questo caso non vengono adoperati sacchetti biodegradabili in quanto non viene utilizzato il servizio di raccolta porta a porta bi settimanale.
Questa distinzione non viene fatta da altre amministrazioni comunali e sul bollettino che viene inviato a casa per il pagamento annuo della tariffa rifiuti vengono calcolati presuntivamente i costi supportati per l’effettuazione del servizio compresi i costi di smaltimento. Così facendo tutti sono chiamati a pagare in base ai mq. della propria abitazione l’intera spesa, senza che vi siano imputazione di costi diversi, tra chi differenzia e avvia a centri di recupero correttamente i materiali e chi non lo fa.
Si fa presente, inoltre, che questa amministrazione comunale annualmente fornisce un rotolo di sacchetti gialli trasparenti per il conferimento degli imballaggi plastici. Questo rotolo viene ritirato dall’utente presso l’Eco-Centro o presso l’ufficio ecologia previa presentazione del buono recapitato presso l’abitazione unitamente al calendario e ad informazioni sul servizio.
Il regolamento comunale n. 11 del 19.02.1998 obbliga tutti i residenti e/o dimoranti ecc… a conferire i propri rifiuti al servizio pubblico di questo Comune, previa differenziazione dei materiali, tramite l’acquisto di sacchetti recanti le scritte COMUNE DI SOMMACAMPAGNA.
I sacchetti difettosi, se contestati all’ufficio ecologia, vengono prontamente sostituiti. Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Il Responsabile del servizio ecologia - Lorenzo Gaspari
Personale di questo ufficio comunque è sempre lieto di fornire informazioni tecniche a riguardo, sia telefonicamente che su appuntamento, per contribuire al regolare mantenimento del servizio.
Condividiamo la sua posizione. Come già previsto e detto nella risposta ad un cittadino in data 8 febbraio, abbiamo fatto fare le rilevazioni del traffico dalla Polizia Municipale ed in seguito alle risultanze si è convenuto di adottare in data odierna un'ordinanza, che prevede la chiusura della strada in fasce orarie corrispondenti al passaggio degli alunni che si recano a scuola, vale a dire dalle 7,30 alle 9,00 e dalle 12,30 alle 14,00. E' permesso, pertanto, il passaggio nelle altre ore della giornata.
Il Sindaco
La ringrazio per la segnalazione e provvederemo a fare i controlli del caso. La invito comunque a fare queste segnalazioni anche direttamente al nostr numero di pronto intervento 348 256 44 60 così la pattuglia in servizio, se non impegnata in altri luoghi, potrà fare anche un sopralluogo immediato quando si verifica il fatto.
Il Comandante della Polizia Municipale
L'uscita dell'officina di cui si parla è di fatto un accesso carraio privato la cui responsabilità ricade totalmente a carico del proprietario dell'accesso.
La proprietà, qualche mese fa ha chiesto ed ottenuto l'installazione a sue spese di uno specchi parabolico ma non esiste nessuna norma che imponga al comune di vietare la sosta a destra o sinistra degli accessi carrai nei centri abitati, in caso contrario potente ben immaginare quali conseguenze si avrebbero in tutti i centri storici.
Si rieva comunque che la situazione odierna si è verificata a seguito della realizzazione della nuova pista ciclabile di via Bussolengo, a seguito della quale sono stati previsti nuovi stalli di sosta nelle vicinanze dell'accesso carraio di cui si parla.
Ho segnalato il problema all'ufficio Tecnico Lavori pubblici che ha seguito la progettazione ed i lavori per l'eventuale soluzione del problema.
Il Comandante
Via del Colle viene utilizzata da sempre più automobilisti come scorciatoia per evitare il semaforo di via Osteria Grande. La strada è molto stretta e, nonostante i dossi posizionati sull’asfalto, le numerose auto che vi passano costituiscono un pericolo per la sicurezza, tant’è che si sono registrati numerosi incidenti, anche di recente. Le situazioni di maggior pericolo si realizzano nel momento di passaggio del Piedibus, cioè quando i bambini che si recano a scuola vengono accompagnati a piedi da alcuni genitori. I cittadini residenti nella via, che da tempo chiedevano all’Amministrazione Comunale di attivarsi per una soluzione del problema, hanno effettuato una raccolta di firme per ottenere la chiusura della via. L’amministrazione Comunale ha deciso di intervenire in via sperimentale per verificare la possibilità di procedere con il permesso di transito ai soli residenti o frontisti, valutando di effettuare eventualmente la chiusura solo in orari critici della giornata, al momento del passaggio dei bambini che si recano a scuola, previo controllo del traffico locale da parte della Polizia Municipale. Si è provveduto, inoltre, ad allungare il tempo del semaforo (il verde, ovviamente), per rendere più scorrevole il passaggio delle auto.
Nella zona compresa tra le località Cavalchina, Gorgo e Tamburino Sardo nelle scorse settimane sono stati accertati alcuni casi di avvelenamento di cani mediante esche o bocconi avvelenati. Questo Corpo ha effettuato diversi sopralluoghi nelle zone per verificare la presenza di ulteriori bocconi che potrebbero essere nocivi oltre che per gli animali anche per l'uomo se toccati o ingeriti. Secondo l'ordinanza 18.12.2008 del Sottosegretario Martini del Ministero della Salute la zona interessata al fenomeno deve essere comunque delimitata e segnalata da cartelli come quelli da Lei evidenziati al fine di scongiurare pericoli per eventuali esche ancora presenti e non recuperate.
Ora mi rendo conto che sarà utile specificare che i veleni di cui si parla nel cartello potrebbero essere contenuti in bocconi di carne o lardo ed aggiungere nel cartello sotto all'intestazione "Comune di Sommacampagna" la specifica "Polizia Municipale" e provvederemo in tal senso nei prossimi giorni.
Come succede con alcune campagne pubblicitarie, non sono comunque dispiaciuto che l'affissione dei cartelli abbia suscitato la curiosità e l'interesse dei passanti, in questo modo forse riusciremo a sensibilizzare maggiormente i cittadini su un grave fenomeno di maltrattamento degli animali come quello dei bocconi avvelenati.
Il Comandante della Polizia Municipale
Gentile signora Sara,
per poter rispondere alle sue legittime domande occorre precisare alcune cose. Innanzitutto le case popolari sono nella maggior parte dei casi di proprietà dell’ATER (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) che fa capo alla Regione. Al Comune spetta il compito di raccogliere le domande, redigere le graduatorie tramite apposita commissione e fare le assegnazioni degli eventuali appartamenti liberi. Il tutto nel rispetto di una precisa legge regionale LR 10/1996.
Anche il Comune ha case popolari di proprietà, ma sono quasi tutte destinate agli anziani. Mi riferisco all’edificio di via Gidino (quello con i portici per intenderci) dove ci sono 20 appartamenti.
Venendo alle sua perplessità Le rispondo che l’assegnazione viene fatta, sulla base delle graduatorie, a famiglie che hanno ottenuto un certo punteggio e che quindi sono in condizioni di necessità al momento dell’assegnazione.
Una volta fatta l’assegnazione capita poi, per fortuna, che le condizioni di necessità, vengono superate, anche grazie all’agevolazione di avere una casa popolare con canone molto basso. L’ATER controlla annualmente i redditi del nucleo. Di fatto però la soglia di decadenza (quando cioè la famiglia non ha più diritto a stare in una casa popolare) è abbastanza elevata e non viene quasi mai superata. Vengono fatti adeguamenti al canone di affitto, ma la famiglia rimane nella casa originariamente assegnata. Possiamo essere d’accordo con lei, in linea di principio, che superato il bisogno, sarebbe utile rimettere l’alloggio a disposizione della collettività, ma ad oggi la legge regionale è questa e stabilisce quanto le ho espresso prima. A livello locale il Comune nel 2007 e 2008 ha avuto la possibilità di disporre di appartamenti nuovi a seguito di lottizzazioni, PIRUEA, ecc. (3 appartamenti a Custoza, 1 appartamento a Sommacampagna e 2 a Caselle). Potendo fare un bando speciale ha cercato di ovviare ai problemi da Lei sollevati e tipici di un’assegnazione popolare. Il Comune ha quindi fatto dei bandi speciali in cui sono stati stabiliti criteri preferenziali di accesso ed è stato definito un canone pari al 70% del canone di mercato (quindi non così basso come nelle case popolari). Inoltre con le famiglie assegnatarie è stato stipulato un contratto di quattro anni + quattro come avviene nel privato quindi con maggiori possibilità di eseguire sfratti in caso di morosità. Alla fine dei primi quattro anni di locazione viene fatta una verifica della situazione economica. Se tale situazione è migliorata in maniera significativa ci sono due possibilità: la famiglia lascia l’appartamento oppure paga un canone di mercato. Con gli introiti di queste case comunali, il Comune ha istituito un fondo per sostenere nuclei familiari in difficoltà (soprattutto anziani) nel pagamento dei canoni di locazione attraverso un progetto denominato “con la casa di tutti una casa per tanti” che parte dal presupposto che non è possibile assegnare a tutte le famiglie in difficoltà una casa popolare, ma che con i fondi ricavati dalle case comunali, è possibile moltiplicare l’aiuto alle famiglie.
L’assessore alle Politiche Sociali, Walter Giacopuzzi e il responsabile dei Servizi Sociali, Massimo Giacomini”
La normativa vigente non prevede più che la dislocazione degli impianti debbano rispettare limiti di distanze tra un distributore e l'altro. Ora è solo dipendente dagli investimenti delle compagnie petrolifere.
Non è stato recentemente approvato nessun provvedimento di legge che consenta di sanare opere abusive, l’ultimo risale al 2003 (legge 326) ed al 2004 Legge Regionale n. 21.
La possibilità di innalzare i sottotetti è legata all’applicazione delle disposizioni della Legge Regionale 14/2008, cosiddetto Piano Casa, secondo quanto recepito ed applicato dal Comune nella relativa delibera consiliare.
Nel caso va verificato lo stato attuale dei luoghi che deve essere pienamente legittimo (cioè preventivamente autorizzato dal Comune) e predisposto un progetto di ampliamento secondo le disposizioni della citata Legge Regionale, da parte di un professionista abilitato a cui è necessario pertanto rivolgersi.
L’ampliamento possibile previsto, in deroga alle disposizioni del vigente piano regolatore, va dal 20% del volume esiste fino al 40%, secondo la tipologia di intervento, dell’epoca di costruzione del fabbricato e della sua utilizzazione, nonché dell’uso residenziale e/o non residenziale ed in relazione all’ubicazione sul territorio comunale.
Il sottotetto deve comunque avere le caratteristiche dimensionali minime fissate dalla Legge Regionale 12/1999, cui si rimanda per le necessarie verifiche tecniche.
L’Ufficio rimane a disposizioni per tutte le ulteriori informazioni del caso (tel. 045 8971371).
Il responsabile del servizio Edilizia Privata, Paolo Sartori
Con Ordinanza del Sindaco n. 66/2009 è stata vietata - durante tutto l'anno ed in particolare dal 12.12.2009 al 07.01.2010 - ogni forma di lancio, accensione, sparo di fuochi d'artificio, razzi, mortaretti o altri prodotti pirici nei luoghi abitati di tutto il Comune, nelle loro adiacenze, lungo le pubbliche vie e in direzione di esse.
La Polizia Municipale farà dei controlli mirati ma colgo l'occasione per invitare i cittadini a chiamarci nel caso di disturbo alla quiete pubblica per un pronto intervento (348 256 44 60).
Il Comandante della Polizia Municipale
Buon giorno , non vedendo il mio precedente messaggio ve ne inserisco un'altro.
In Via roma verso la tangenziale all'altezza dei civici 136/138 fino alla casa della sposa è sempre pieno di foglie che non vengono mai raccolte, potete fare qualcosa?
Potete anche sistemare la luce del lampione in mezzo ai civici sopra indicati perchè non rimane mai fissa ed ovviamente risulta pericoloso data la scarsa illuminazione.
Sicuro di un vostro pronto intervento ringrazio anticipatamente.
Sulla questione foglie, abbiamo trasmesso la segnalazione all'ufficio ecologia. In merito all'illuminazione, si provvederà al più presto, anche se la cosa ha meravigliato un pò l'ufficio lavori pubblici, che è intervenuto recentemente con la sostituzione delle lampade ed ora la questione si ripropone. Si pensa ad un problema di altra natura, per cui si proverà a sostituire anche le apparecchiature di alimentazione delle lampade.
Mi dispiace, ma, sentiti anche i vigili, devo dirle che i "portali" finalizzati ad impedire il transito di talune categorie di mezzi, in questo caso autocarri, non sono ammessi sulle vie pubbliche. Pensi, ad esempio, a chi "deve" passare perchè ha una attività residente o perchè deve fare una consegna, o per rifornire un cantiere..... consideriamo anche il rischio che il portale, perchè basso, possa essere urtato ed abbattuto in zona residenziale, con conseguente pericolo di danni a persone e cose.
Anche il divieto di transito per autocarri, di per sè, ammette deroga per i residenti e per le operazioni di carico-scarico.
Solitamente si vedono i portali nei parcheggi o, in casi speciali, per segnalare la presenza di ostacoli di altra natura, ad esempio ponti bassi o gallerie. Quelli finalizzati all'informazione, sono alti a sufficienza da non rappresentare alcun ostacolo alla circolazione: v'e n'è uno, ad esempio, sulla circonvallazione Europa a Sommacampagna, difronte al casello autostradale. Rimane quindi l'attività di vigilanza da parte delle forze dell'ordine.
Il Responsabile dei Lavori Pubblici
Prendiamo nota della sua segnalazione. Provvederemo subito ad accertare la situazione del “prato” che sta dietro Villa Forlati e a disporre che i proprietari provvedano alle manutenzioni di competenza, chiedendo che queste vengano mantenute nel tempo.
Il responsabile ufficio ecologia - Geom. Gaspari Lorenzo
Gentile Signora Annalisa, la ringraziamo per aver apprezzato gli obiettivi raggiunti a seguito degli sforzi fatti dalle varie Amministrazioni comunali insieme con i cittadini di Sommacampagna, a riguardo le assicuriamo che il personale dell’ufficio ecologia e l’Amministrazione continueranno su questa strada, ponendosi come obiettivo da raggiungere la maggiore sensibilizzazione dei cittadini verso i prodotti che comprano e il loro inutile imballaggio.
Assessore all'Ecologia - Augusto Pietropoli - ed Il Responsabile di Servizio - Geom. Gaspari Lorenzo
Egr. sig. Davide
In merito al viale che conduce alla loc. Guastalla, l'Amministrazione di Sommacampagna, in accordo con quella di Sona, ha avviato un programma di riqualificazione del viale, per ora ancora alla fase progettuale, ponendo come priorità l'intervento sugli alberi. Deve infatti sapere che il viale è posto a cavaliere dei due comuni. La metà già asfaltata ricade sotto Sommacampagna, l'altra, da asfaltare, sotto al comune di Sona. Ciò ovviamente non esclude che in futuro si possa intervenire anche sulla pavimentazione stradale: Sommacampagna col manutenere la propria, Sona, se lo riterrà opportuno, con l'eseguire quella per il tratto di sua competenza.
Il Responsabile dei Lavori Pubblici - Paolo Franchini
La ringrazio per la segnalazione. Le riporto la risposta del comandante da me sollecitata.
L'assessore alla sicurezza, Matteo Marchi
Gentile Signora, le assicuro che le persone a cui si riferisce sono state più volte diffidate e sanzionate per il loro comportamento scorretto. Premesso che il caso è in evidenza alle pattuglie che sorvegliano il territorio, La invito comunque a chiamare il nostro numero di pronto intervento ( 348 256 44 60 ) quando vede ancora i cani liberi per la strada. In questo modo potremo intervenire tempestivamente e ripetere la procedura fino a quando i proprietari avranno imparato l'educazione.
Il Comandante - Magg. Marco Borrelli
Mi risulta che la scultura sia stata asportata e conferita presso la fonderia Bonvicini, affinchè si procedera alla riparazione del danno subito.
Quando la riparazione sarà stata completata, si provvederà alla reinstallazione sul piedistallo.
In sito dovrebbe essere rimasto il masso che funge, appunto, da piedistallo.
Non comprendo pertanto da cosa possa derivare il pericolo per i frequentatori del parco... forse il macigno?
Una riflessione: perchè è pericoloso senza la scultura e non lo è con essa installata sopra?
Se ciò comunque fosse... mi pare che le transenne siano una buona soluzione.... verificherò!
Per quanto riguarda i responsabili, mi hanno informato che sono stati formalmente convocati presso gli uffici comunali per il prossimo 25 giugno, per rendere conto e per rirarcire il danno.
Il Responsabile dei Lavori Pubblici - Paolo Franchini
E' vero signora, a Sommacampagna non esiste un'area attrezzata per il passeggio dei cani, quando a Caselle ce ne sono addirittura due.
Come dice lei c'è quella di via Don Tramonte, dove era stato fatto un primo esperimento, molti anni fa, indicando un'area in cui veniva "tollerato" il passeggio dei cani, senza che s'incorresse nelle sanzioni previste nel caso delle aree pubbliche in genere. All'epoca non si pensava ancora ad un'area intesa come la intendiamo ora, cioè cintata, con la fontanella, i cartelli ecc. ecc. ma, più semplicemente, uno spazio verde dotato di distributore/contenitore di sacchetti nuovi/usati.
Questi distributori, purtroppo, venivano scambiati per contenitori di rifiuti domestici, nel senso che venivano riempiti e sommersi di sacchetti d'immondizia, vanificandone completamente la funzione. Dopo una serie d'interventi di sgombero, perdurando il fenomeno, forse un pò sbrigativamente, s'è deciso di rimuoverli.
La sua idea mi pare comunque meritevole di considerazione, sopratutto per le caratteristiche che la contraddistinguono e che anche lei indica. Il fatto di essere delocalizzata, forse, sarà però ragione di scomodità per gli utenti che risiedono in zona più centrale e, per corrispondere a tale esigenza, si potrebbe cercarne un'altra..... mi viene in mente, ad esempio, l'area verde posta in zona via Industria via Marco Polo......
Capirà anche che, a prescindere da ogni ragionamento, sarà opportuno attendere l'insediamento della prossima Amministrazione, per cui la risposta che le ho dato, deve essere considerata assolutamente personale.
cordialmente,
Il Responsabile del Servizio Lavori Pubblici - Paolo Franchini
Una riflessione sull'argomento era stata fatta. Si era giunti a stanziare a bilancio una somma, che potremmo definire... "d'inizio". Ciò significa che il problema è condiviso e che si è inteso affrontarlo. Ora, però, c'è l'appuntamento elettorale e si tratta di riprendere il discorso con la nuova Amministrazione per poter stanziare le somme necessarie.
Il responsabile dei Lavori Pubblici - Paolo Franchini
Per via Caselle presumo che lei si riferisca al tratto che, dopo la rotonda sulla tangenziale, va verso Caselle. Ebbene, questo tratto è provinciale, per cui la competenza non è del Comune al quale spetta, eventualmente, un'azione di sensibilizzazione.
Qualche contatto informale c'è stato... mi informerò.
Via Chiesolina sarà a senso unico in direzione via Bussolengo, cioè in uscita dal centro.
Per quanto riguarda la recinzione sul canale, posto che abbiamo in via d'approvazione il progetto della ciclabile lungo il canale, contavo di sfruttare tale occasione per realizzare anche la recinzione.
Il Responsabile dei Lavori Pubblici - Paolo Franchini
Ho ricevuto segnalazioni analoghe da genitori residenti nella frazione di Caselle e mi sono fatta portavoce dell'istanza presso l'ULSS 22 di avere almeno un ambulatorio pediatrico a servizio della frazione. L'Unità Operativa Specialistica che si occupa di convenzioni per il servizio pediatrico ha contattato verbalmente i due pediatri attualmente convenzionati nel Comune di Sommacampagna, i quali hanno comunicato le motivazioni per cui hanno deciso di chiudere il loro secondo ambulatorio a Caselle e la loro indisponibilità a ritornare nella frazione. A questo punto, si è fatta richiesta formale di accesso per avere i dati relativi alle convenzioni in essere, per verificare se la zona risulti carente e consenta l'inserimento di un altro pediatra.
Il Sindaco - Graziella Manzato
Gentile signora, nel caso di spostamenti, di qualsiasi natura, si deve provvedere alla cessazione di ciò che si lascia e la relativa attivazione di ciò che si va ad aprire.
Nella fattispecie della pratica in oggetto, è opportuno venire a conoscenza del nominativo della persona interessata, questo per poter verificare anche eventuali “evasori”.
Tornando ancora nel caso specifico, quando una ditta sposta la propria attività presso l’abitazione del legale rappresentante, la verifica da effettuare è quella dell’utilizzo dei locali, nel senso che – se utilizza una parte della superficie destinata ad abitazione in ufficio, deve recarsi presso l’ufficio tecnico edilizia privata e richiedere una “variazione d’uso dei locali” suddetti (che da civile abitazione passano a direzionale o commerciale o ……).
Successivamente l’interessato dovrà passare dall'ufficio tributi comunale per variare la superficie utilizzata a civile abitazione con quella utilizzata come ufficio.
Nicoletta Mioni, ufficio tributi