Comune di Sommacampagna (VR)

9 luglio 2008

IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO DEL COMUNE DI SOMMACAMPAGNA PER CAVA BETLEMME

Immagine generica


E’ giunta come una ventata di aria fresca, in una giornata torrida di luglio, la notizia che il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Sommacampagna contro l’autorizzazione provinciale e regionale all’apertura di Cava Betlemme. Il Comune, unitamente al Comitato No cava Betlemme e ai cittadini di Caselle, ha ottenuto ragione rispetto alla procedura da sempre ritenuta illegittima, adottata da Regione Veneto e Provincia di Verona.
Un fragoroso applauso, accompagnato da manifestazioni di gioia, ha accolto la notizia comunicata dal sindaco, Graziella Manzato, martedì 8, proprio ai cittadini di Caselle, riuniti numerosi nella sala polifunzionale per la serata di presentazione del PAT relativo alle scelte dell’Amministrazione per la frazione.
Dire che Sommacampagna sia contenta di questo riconoscimento è poco! La decisione del Consiglio di Stato che annulla il procedimento di apertura di Cava Betlemme, mai come prima ha determinato l’efficacia di una lotta in ambito ambientale che in modo sinergico, compatto e deciso pone su un unico fronte ente locale e cittadini.
“Siamo oltremodo felici di quanto appreso – spiega il sindaco di Sommacampagna, Graziella Manzato – questo ci dice come la determinazione, la costanza, la convinzione della bontà delle nostre posizioni fossero fondate, producendo un esito forse ormai insperato. Adesso attendiamo di leggere la sentenza e le sue motivazioni per poi operare le nostre scelte. Intanto siamo felici”.
“La vittoria del ricorso mette fine anche a tutti gli elementi di impatto ambientale e di traffico che aveva già invaso le nostre strade – aggiunge l’assessore all’ecologia e ambiente Massimo Granuzzo - e che avevano visto il Comune sollecitare l’apertura di una strada vicinale di uso pubblico in parallelo al canale del Conagro con uscita su via Siberie per evitare il continuo passaggio dei camion su via Ceolara. Dal momento in cui la Cava sarà ferma, quella strada servirà ai cittadini come luogo di passeggio ciclo pedonale. Avevamo l’ultimo barlume di speranza che non si era mai spento e che adesso si riaccende, portandoci a dire che Nulla è stato fatto per niente e Tutto è servito!”
Un caso emblematico che farà da apripista ad altri Comuni nella stessa situazione. Seppur con la dovuta cautela in attesa della sentenza, dalla nota dell’avvocato del Comune indirizzata al Sindaco il futuro sembra essere un po’ più roseo, visto che si legge “è logico presumere che l’accoglimento del ricorso si traduca nell’annullamento dell’intero procedimento che ha dato vita alla cava”.
Cortei, proteste, lettere e documenti di fuoco, viaggi a Venezia e riunioni a iosa....tanti sacrifici e delusioni per le approvazioni di enti sovracomunali che non tenevano conto del parere contrario di cittadini e Comune...ma tutto è servito. Adesso LA CAVA BETLEMME NON SI FARA’.
Giovanna Billeci -ufficio stampa


CAVA BETLEMME
Un progetto che prevede la escavazione di un milione e mezzo di metri cubi di ghiaia, su un’area di 17 ettari del territorio agricolo di Caselle, così compromesso per sempre. Il nuovo impianto si realizza adiacente all’enorme cava della SEV, ancora attiva e percorrere il territorio da Corte Betlemme fino a lambire l’antica corte Ceolara, in prossimità della frazione di Caselle. Unica barriera di separazione tra i due impianti il canale consortile da una parte e la ferrovia dall’altra. La durata prevista per l’attività di questa cava è di dieci anni.
Un ulteriore punto dolente è stato quello della viabilità approvata, il cui carico avveniva tutto su via Ceolara, lambendo l’antica Corte. Una strada sensibile su cui la Giunta Comunale ha già previsto e votato il passaggio della pista ciclabile che collegherà i centri abitati del capoluogo e della frazione di Caselle, decisione maturata anche per il fatto che in quella via esiste il divieto di passaggio per i camion. Da qualche mese, la viabilità che serve la Cava, già in funzione, è stata spostata verso il Canale consortile del Conagro lungo il cui percorso è stata costruito un nastro d’asfalto che esce direttamente su via Siberie, liberando dal traffico pesante via Ceolara.