EMERGENZA UCRAINA: informazioni e notizie utili per aiutare

Riportiamo di seguito alcune indicazioni in merito al previsto arrivo di cittadini Ucraini.

Ci si aspetta che la maggior parte arriverà all’interno dei programmi di protezione internazionali e verrà gestito dagli uffici territoriali del Ministero dell’interno e quindi dalle prefetture attraverso il sistema dei CAS.

È stata prevista, come si era fatto per l'emergenza profughi dall'Afghanistan, la possibilità da parte della Prefettura di sottoscrivere accordi di collaborazione con i Comuni tramite convenzione.

Per chi arriva in autonomia, e per chi ospitasse presso proprie strutture profughi arrivati in autonomia, si ricorda che la legge prevede che chi fa ingresso nel territorio nazionale lo comunichi entro 8 giorni in Prefettura.

La legge consente questo tipo di ospitalità, si ricorda tuttavia che è difficile prevedere quali possano essere i tempi dell’emergenza, pertanto si prospetta un impegno di lungo tempo, da affrontare con la massima responsabilità trattandosi di un impegno di tipo umano ed economico.

I profughi hanno diritto all’assistenza sanitaria, come di seguito meglio precisato.

Le attività di accoglienza sono di competenza del Ministero dell’interno sul territorio, quindi verranno gestite dalle Prefetture.

Sul sito della Protezione Civile Veneto è disponibile un modulo online, facilmente compilabile, per eventuali disponibilità di alloggi o altro.

L'attività lavorativa, sia in forma subordinata (anche stagionale), che autonoma, è consentita alle persone provenienti dall’Ucraina sulla base della sola richiesta di permesso di soggiorno presentata alla competente Questura, in deroga alle quote massime definite dalla programmazione annuale (Ordinanza Presidenza del Consiglio dei ministri n. 872 del 04/03/2022).

Le scuole italiane assicurano ai minori stranieri l’assolvimento dell’obbligo formativo, mediante l’applicazione, anche nei loro confronti, degli istituti e delle garanzie in materia di diritto all'istruzione, di accesso ai servizi educativi, di partecipazione alla vita delle comunità scolastiche.

Il Testo Unico sull’immigrazione (art. 38 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286) garantisce il diritto allo studio ai minori stranieri presenti sul territorio italiano e prevede per costoro l’applicazione delle disposizioni nazionali in materia. La medesima tutela è garantita ai minori richiedenti protezione internazionale e ai minori figli di richiedenti protezione internazionale (art. 21 del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142), nonché ai minori stranieri non accompagnati per i quali è prevista la predisposizione di progetti specifici che si avvalgano del ricorso o del coordinamento di mediatori culturali (art. 14 della legge 7 aprile 2017, n. 47).

Sono in corso di definizione e di finanziamento le attività di supporto psicologico, linguistico e di sostegno scolastico.

 

INDICAZIONI SANITARIE

Come da indicazioni ministeriali, i profughi provenienti dall’Ucraina dovranno:

1) effettuare un tampone antigenico rapido (indipendentemente dallo stato vaccinale) il giorno dell’arrivo in uno dei Comuni della Provincia di Verona, presso i punti tampone dell’Ulss 9, senza prenotazione.

2) i soggetti non in possesso del green pass (da vaccinazione, guarigione, da tampone eseguito nelle 48ore se rapido–72 ore se molecolare precedenti l’arrivo in Italia) dovranno effettuare un periodo di quarantena (auto isolamento dagli altri conviventi) di 5 giorni. La quarantena deve avvenire nel luogo dichiarato come proprio domicilio provvisorio, al momento della regolarizzazione della posizione in Questura. In questo periodo e per i 5 giorni successivi (totale 10 giorni) dovranno utilizzare la mascherina FFP2.

Alla fine della quarantena potranno effettuare il tampone antigenico presso i punti tampone dell’Ulss 9, ad accesso libero.

3) In caso di tampone positivo dovranno tornare immediatamente al proprio domicilio e restare in autoisolamento, separati dai conviventi, in attesa della presa in carico da parte del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Ulss 9.

4) In caso di tampone negativo, potranno recarsi, quanto prima, all’Ufficio Immigrazione della Questura di Verona, portando con sé:

  • Passaporto;
  • esito del tampone negativo consegnato dal Centro tamponi.

I test antigenici posso essere eseguiti con accesso libero nei punti tampone dell’ULSS 9 di seguito elencati:

  • Verona: presso Casa Soggiorno Bresciani -Fondazione Opera San Camillo ingresso da incrocio tra Via Bresciani e Via Mercantini, dalle ore 9.00 alle 19.00, dal lunedì alla domenica.
  • San Bonifacio: Ospedale San Bonifacio, Via Fontanelle, Portone Verde Unità Diagnostica COVID-19 (ingresso in auto, parcheggio interno accanto all’accettazione), dalle ore 7.00 alle 19.00, dal lunedì al sabato.
  • Legnago: presso l'ex LIDL, Via del Pontiere 19, dalle ore 7.00 alle 19.00, dal lunedì alla domenica.
  • Bussolengo: Centro Polifunzionale, via C. A. Dalla Chiesa, dalle ore 7.00 alle 19.00, dal lunedì alla domenica.

 

BENI NECESSARI

Ci viene indicato che i beni necessari, ad oggi, sono i seguenti:

a) generi alimentari a lunga conservazione (ad es. pasta, riso, scatolame), che quindi non richiedano l'utilizzo di frigoriferi per lo stoccaggio 

b) prodotti per l'igiene (ad es. sapone, bagnoschiuma, dentifricio) e per la prima infanzia (ad es. biberon, pannolini, salviette)

c) medicinali con scadenza ad almeno un anno, che non richiedano l'utilizzo di frigoriferi per lo stoccaggio.