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Bonus mamme INPS 2026

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Bonus mamme 2026, domande aperte sulla piattaforma INPS per ottenere fino a 720 euro: scadenze e modalità di pagamento

Data di Pubblicazione

28 ottobre 2026

Tipologia

Avviso

Descrizione estesa

È aperto il servizio per richiedere il nuovo bonus mamme per il 2026, l’integrazione al reddito che può raggiungere un importo complessivo di 720 euro annui. Con la circolare del 16 ottobre 2026, n. 106, l’INPS ha illustrato la disciplina del beneficio e le istruzioni operative, mentre con il messaggio del 20 ottobre 2026, n. 3343, ha comunicato l’avvio delle domande e fornito ulteriori indicazioni sulla procedura.

La misura è prevista dall’articolo 1, comma 207, della legge del 30 dicembre 2025, n. 199, in continuità con quella introdotta per il 2025 dall’articolo 6 del decreto-legge del 30 giugno 2025, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge dell’8 agosto 2025, n. 118. Per le lavoratrici madri in possesso dei requisiti, il beneficio consiste in 60 euro per ciascun mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo nel 2026, fino a un massimo di dodici mensilità.

Come accedere e presentare la richiesta

La domanda si presenta attraverso il sito dell’INPS, seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per genitori” > “Vedi tutti i servizi” > “Nuovo Bonus mamme 2026”. Dopo l’autenticazione con SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS, la lavoratrice accede al “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”, dove può compilare la richiesta.

Una volta inviata la domanda, lo stesso servizio permette di consultare le ricevute e la documentazione prodotta dal sistema, seguire lo stato di lavorazione della pratica e aggiornare le informazioni sulle modalità di pagamento.

Scadenze ed erogazioni

Il termine ordinario per presentare la domanda è il 31 dicembre 2026. È prevista una finestra ulteriore per chi perfeziona il requisito nel mese di dicembre: in questo caso la richiesta potrà essere trasmessa entro il 31 gennaio 2027. Le mensilità spettanti per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 saranno corrisposte in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026, insieme alla quota riferita allo stesso mese, purché l’istruttoria venga definita in tempo utile.

L’INPS precisa che l’avvio dell’istruttoria avviene sulla base della data di presentazione della domanda. Se le verifiche non potranno essere concluse in tempo per il pagamento di dicembre, le somme spettanti saranno erogate dopo la definizione della pratica, a decorrere da gennaio 2027. La presentazione della richiesta, quindi, non comporta automaticamente l’accredito a dicembre: occorre che sia completato anche l’esame della domanda.

Gli esiti e la possibilità di chiedere il riesame

Al termine dell’istruttoria, l’INPS adotta un provvedimento di accoglimento, accoglimento parziale o rigetto, consultabile direttamente nel servizio utilizzato per presentare la domanda. L’accoglimento parziale riguarda i casi in cui vengono riconosciute soltanto alcune delle mensilità richieste per il 2026. Se la domanda viene respinta, oppure se una parte dei mesi non viene ammessa al beneficio, la lavoratrice può presentare una richiesta di riesame per le mensilità non riconosciute.

 

Ultima modifica: mercoledì, 28 ottobre 2026

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